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Tutto quello che c’è da sapere sulle ultime notizie e tendenze del settore finanziario nel 2024

L’anno 2024 ha ridisegnato diverse linee di forza del settore finanziario in Francia e in Europa. Tra l’entrata in vigore di importanti quadri normativi…

Professionnelle analysant des tendances financières sur un écran dans un bureau moderne en 2024

L’anno 2024 ha ridisegnato diverse linee di forza del settore finanziario in Francia e in Europa. Tra l’entrata in vigore di importanti quadri normativi sui cripto-attivi e la resilienza digitale, la continuazione della diminuzione dei tassi d’interesse e le performance contrastanti degli indici borsistici, gli attori della finanza hanno dovuto arbitrare su più fronti simultaneamente. Questo panorama fattuale segna le tappe delle trasformazioni in corso.

Regolamento MiCA: un calendario di applicazione in due fasi per i cripto-attivi

Il regolamento europeo MiCA (UE 2023/1114) ha strutturato il quadro dei cripto-attivi secondo una cronologia precisa. Le regole relative agli stablecoin, ovvero i token che si riferiscono a un attivo e i token di moneta elettronica, sono entrate in vigore il 30 giugno 2024. Il regime applicabile ai fornitori di servizi su cripto-attivi è diventato applicabile il 30 dicembre 2024.

Per gli attori francesi, questa sequenza impone una transizione tra lo status di fornitore di servizi su attivi digitali (PSAN), rilasciato dall’AMF, e il futuro riconoscimento europeo armonizzato. Le aziende che operavano sotto il regime nazionale devono adattare le loro procedure di conformità, la loro documentazione contrattuale e la loro governance interna a un quadro sovranazionale. I feedback sul campo divergono sul ritmo reale di questa adattamento, alcuni istituti avendo anticipato già nel 2023, altri essendo ancora in fase di diagnosi a fine 2024.

Le piattaforme che pubblicano informazioni finanziarie su Atlantic News seguono da vicino queste evoluzioni normative, che modificano profondamente le condizioni di esercizio del mercato cripto in Europa.

DORA e resilienza digitale: la gestione del rischio esce dal perimetro interno

Il regolamento DORA (UE 2022/2554), adottato nel 2022, ha mobilitato gli istituti finanziari per tutto il 2024 per preparare la sua messa in conformità. Il suo principale contributo non riguarda la cybersicurezza nel senso classico. DORA sposta il rischio digitale verso la governance dei fornitori informatici, imponendo una gestione formalizzata del rischio legato ai fornitori TIC.

Analista finanziario davanti a un muro di dati borsistici in tempo reale in una sala di mercati

Concretamente, le banche e le assicurazioni devono ora mappare le loro catene di subappalto tecnologico, dichiarare gli incidenti maggiori e condurre test di resilienza operativa. La questione tocca direttamente la dipendenza dalle infrastrutture cloud e dai fornitori tecnologici critici, spesso concentrati su un numero ridotto di attori.

Le obbligazioni di DORA si declinano in diversi aspetti operativi:

  • La creazione di un registro dei contratti con i fornitori TIC, inclusi i subappaltatori di secondo livello e oltre
  • La dichiarazione obbligatoria degli incidenti digitali maggiori presso le autorità di supervisione
  • Test di penetrazione e resilienza periodici, proporzionati alla dimensione e alla criticità dell’istituto
  • Un quadro di governance interna dedicato al rischio digitale, distinto dalla semplice direzione dei sistemi informativi

Per le fintech e le aziende di servizi finanziari di medie dimensioni, il carico di messa in conformità rappresenta un investimento significativo. I dati disponibili non consentono ancora di misurare l’impatto reale di DORA sull’intero settore, ma diversi istituti hanno segnalato un rafforzamento dei loro team di conformità e rischi IT già dal secondo semestre 2024.

Performance borsistiche 2024: il calo del CAC 40 rispetto agli indici mondiali

L’anno 2024 ha prodotto un divario di performance notevole tra i principali indici borsistici. Il CAC 40 ha sottoperformato rispetto ad altre grandi piazze, un risultato che contrasta con la dinamica osservata sugli indici americani, tedeschi o giapponesi.

Diversi fattori spiegano la sottoperformance parigina. Al contrario, il sovrappeso tecnologico degli indici americani ha amplificato la loro progressione, sostenuta dall’entusiasmo attorno all’intelligenza artificiale.

Due colleghi discutendo delle tendenze del settore finanziario attorno a rapporti e grafici in uno spazio di coworking

IA generativa nella finanza: tra guadagni di produttività e limiti operativi

L’intelligenza artificiale generativa ha dominato le discussioni strategiche del settore finanziario nel 2024. Le istituzioni finanziarie hanno principalmente esplorato casi d’uso mirati: automazione della redazione di rapporti, assistenza ai consulenti clienti, analisi documentale per la conformità.

Le sfide identificate già nel 2023 rimangono attuali. I rischi di fuga di dati e di bias cognitivi frenano il dispiegamento su larga scala. Gli istituti che hanno avanzato più rapidamente si sono concentrati su ambienti chiusi, dove i modelli trattano solo dati interni senza esposizione esterna.

La questione dell’infrastruttura rimane un punto di attrito. Formare e far funzionare modelli di linguaggio adatti al settore bancario richiede una potenza di calcolo che la maggior parte degli istituti europei non possiede in proprio, il che rimanda alla problematica della dipendenza dai fornitori cloud sollevata da DORA.

Politica monetaria e tassi d’interesse: il ribaltamento del ciclo

Il contesto monetario del 2024 è stato caratterizzato da una diminuzione progressiva dei tassi d’interesse orchestrata dalle banche centrali, accompagnando un movimento di disinflazione senza recessione. Questo ribaltamento del ciclo dei tassi ha avuto effetti diretti sul finanziamento delle imprese e sulle condizioni di credito.

Per le banche, la normalizzazione monetaria ha modificato l’equazione di redditività. I margini d’interesse, che avevano beneficiato dell’aumento rapido dei tassi nel 2022-2023, si comprimono progressivamente. Gli assicuratori, da parte loro, devono gestire la transizione dei loro portafogli obbligazionari verso rendimenti più bassi, con implicazioni dirette sui fondi in euro.

La traiettoria dei tassi per i trimestri successivi rimane un tema aperto. Il settore finanziario francese ha attraversato il 2024 senza crisi sistemica, ma la combinazione di un elevato indebitamento pubblico, di tensioni geopolitiche persistenti e di un quadro normativo in continua evoluzione impone una vigilanza accresciuta sulla solidità dei bilanci.

Tutto quello che c’è da sapere sulle ultime notizie e tendenze del settore finanziario nel 2024